A tre mesi dalla nostra denuncia sul grave stato delle mura, nulla è cambiato. Anzi, se possiamo riportare una sensazione comune fra i partecipanti della giornata "I Paesaggi Sensibili", la situazione è andata peggiorando. Nuove scritte sono apparse accanto alle vecchie, nuovi rifiuti, sporcizia, degrado. Alcune guide turistiche della nostra provincia, di Maremmaguide, che ringraziamo, hanno prestato la loro opera volontaria per sensibilizzare gli studenti al valore storico e culturale dei nostri monumenti. Quegli stessi ragazzi che, cresciuti in un ambiente urbano sempre più trascurato e degradato, hanno finito per sentirsi a proprio agio fra scritte, rifiuti ed escrementi, e che trovano del tutto naturale colorare le antiche mura di una città che non è riuscita ad insegnargli, né in famiglia, né a scuola, né durante il tempo libero, il minimo senso civico. Del tutto assenti gli amministratori pubblici, che confermano il loro completo disinteresse a questa, per loro, insignificante problematica, troppo occupati nella loro politica di pasti e di rimpasti, di scarichi ed incarichi, di offese reciproche e scaramucce interne, di ramazze e buon senso stampati solo sulle magliette. Assente anche la maggior parte della stampa, che pur ci ha affiancato nella nostra iniziativa e che può certamente impegnarsi con più forza e costanza in queste battaglie di civiltà. Ma se tutte queste assenze pesano, e lasciano l'amaro in bocca, una cosa sembra emersa con chiarezza: questi ragazzi hanno mostrato moltissimo interesse alle parole di spiegazione della guida, che ha loro illustrato la struttura e la funzione del Cassero e della Fortezza. Hanno fatto domande e si sono illuminati alle risposte, vedendo forse con occhi nuovi quelli che un tempo erano muri come altri. Da loro dovrà ripartire la battaglia e l'impegno a rendere Grosseto quello che potenzialmente vale, e non più una città indecorosa ove ci si debba vergognare di portare i turisti nel salotto migliore.