La diossina, ormai si sa, è un veleno che intossica lentamente l'organismo e porta malattie mortali. Deriva dalla combustione dei rifiuti, e si accumula nel latte dei mammiferi (bovini, ovini, ma anche donne). Accogliere un inceneritore nel proprio territorio, significa accettare un aumento dei casi di malattie gravi, e vuol dire esporre a tale rischio se stessi e chi ci sta intorno.
Noi ambientalisti siamo uomini come gli altri: abbiamo, se ci va bene, il nostro lavoro, le nostre famiglie e i nostri cari, ai quali sottraiamo tempo per dedicarlo alla difesa dell'ambiente, ma siamo convinti di operare nell'interesse dei nostri figli, ai quali vogliamo lasciare un mondo migliore, e di tutti i cittadini, anche di coloro che non hanno avuto gli strumenti razionali per poter comprendere i reali pericoli cui possono andare incontro.
Certe scelte scellerate sono il frutto di calcoli miopi, o della malafede di chi, alla fine, ci guadagna sempre, e che riesce a coinvolgere nella propria avventura anche coloro che maggiormente sono esposti al danno, innescando quelle che vengono definite "guerre fra poveri".
Il nostro impegno non può quindi che continuare, per difendere il diritto alla salute di tutti, anche di chi ci critica (vedi articolo allegato).
Nei confronti di costoro rivolgiamo un appello alla riflessione critica, invitandoli a riflettere su quali sono i valori veramente importanti da difendere: la salute, innanzi tutto, senza la quale nulla più esser goduto.