Le contraddizioni della legge urbanistica della regione Tosana
Alleghiamo di fianco un articolo tratto dal Corriere della Sera, dove anche l'assessore regionale all'urbanistica prende una posizione abbastanza critica contro l'attuale legge urbanistica della Toscana, che lascia troppa autonomia ai comuni nelle scelte edificatorie. Questo ha creato forti contrasti tra i regolamenti urbanistici e i piani strutturali, e fino a questo momento la maggior parte delle istituzioni comunali ha agito sul sottile filo del lecito e dell'illecito, dell'interpretazione e dell'elusione, per far cassa con l'edilizia o, peggio ancora, per favorire interessi privati (come dimostrano i numerosi procedimenti penali in corso). Italia Nostra ha preso da tempo una posizione chiara in questo senso, arrivando a promuovere una proposta di legge popolare per la modifica della legge urbanistica regionale, anticipando così le posizioni che anche l'assessore regionale sembra adesso far sue, e che lo distinguono nettamente dal predecessore Conti, che a nostro parere non ha operato in modo positivo nel suo assessorato.
La sezione di Grosseto ha rilevato a questo proposito evidenti contraddizioni tra il piano strutturale del comune di Gavorrano e il relativo regolamento urbanistico, che ha determinato la creazione di piccoli ecomostri (come, ad esempio, a Giuncarico). Siamo tuttavia convinti che un'indagine generale della magistratura, negli uffici urbanistici dei comuni, potrebbe far emergere molte più contraddizioni di quante la nostra associazione, agguerrita ma troppo piccola per controllare tutto, ha rilevato.